Informazioni relative alle agevolazioni erogate in forma di credito di imposta, utilizzabile in compensazione senza alcun limite in F24, per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

Scheda sintetica relative alla Legge del 28 dicembre 2015 n. 208 (c.d. “Legge di Stabilità 2016”) che esplica le opportunità di questa norma.

Chi può utilizzarla

Possono utilizzarla i titolari di reddito d’impresa nelle regioni del sud Italia, ossia in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Sono escluse le imprese in difficoltà economica oppure operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia, infrastrutture energetiche, settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Valore dell’agevolazione

Il valore del contributo si differenzia a seconda dell’ubicazione della sede di dove viene effettuate l’investimento, della dimensione del soggetto richiedente e dell’epoca di acquisizione dei beni che possono godere dell’agevolazione. In seguito alle ultime modifiche legislative, la disciplina del credito d’imposta va divisa in due diverse collocazioni temporali.

DAL 1/1/2016 FINO AL 28/2/2017

 Il tetto massimo per ciascun investimento realizzato dal 1/1/2016 fino al 28/2/2017 è di massimo 1,5 milioni di euro per le PI, 5 milioni di euro per le MI e 15 milioni di euro per le GI.

Per gli investimenti realizzati prima del 28/2/2017 la percentuale di contributo si calcola sull’investimento netto.
Per “investimento netto” deve intendersi la differenza tra il costo del bene acquistato e la quota di ammortamento dei beni preesistenti nella stessa categoria.

La misura massima del credito di imposta concedibile per investimenti nel Mezzogiorno è riportata nella tabella che segue:

Regioni ammissibili agli aiuti a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE
Regioni Piccole Imprese Medie Imprese Grandi Imprese
Campania 20% 15% 10%
Puglia 20% 15% 10%
Basilicata 20% 15% 10%
Calabria 20% 15% 10%
Sicilia 20% 15% 10%

 

Regioni “Zone c non predefinite” ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE
Regioni Piccole Imprese Medie Imprese Grandi Imprese***
Molise 20% 15% 10%
Sardegna 20% 15% 10%
Abruzzo 20% 15% 10%

*** Per le Grandi Imprese ubicate in queste regioni sono ammissibili solo gli investimenti in nuove attività produttive.

 

INVESTIMENTI DAL 1/3/2017 FINO AL 31/12/2019

Il tetto massimo d’investimento realizzato a partire dal 1/3/2017 è pari a 3 milioni di euro per le PI, 10 milioni di euro per le MI e 15 milioni di euro per le GI.

Gli investimenti realizzati dopo il 1/3/2017  si calcola direttamente il costo dell’investimento.

La misura massima del credito di imposta concedibile è riportata nella tabella che segue:

Regioni ammissibili agli aiuti a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE
Regioni Piccole Imprese Medie Imprese Grandi Imprese
Campania 45% 35% 25%
Puglia 45% 35% 25%
Basilicata 45% 35% 25%
Calabria 45% 35% 25%
Sicilia 45% 35% 25%
Sardegna*** 45% 35% 25%
*** dal 1/1/2017 l’intero territorio della Sardegna rientra nelle zone ex art. 107, paragrafo 3, lettera a).
Regioni “Zone c non predefinite” ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE
Regioni Piccole Imprese Medie Imprese Grandi Imprese***
Molise 30% 20% 10%
Abruzzo 30% 20% 10%

*** Per le Grandi Imprese ubicate in queste regioni sono ammissibili solo gli investimenti in nuove attività produttive.

 

Beni agevolabili

Sono agevolabili tutti i programmi di investimento realizzati dal 1/1/2016 ed il 31/12/2019, mediante l’acquisto, anche in leasing, di beni strumentali nuovi di fabbrica classificabili nelle seguenti voci dell’attivo patrimoniale: “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché software e tecnologie digitali.

Sono esclusi, a titolo esemplificativo, i beni usati, i terreni, i fabbricati, le immobilizzazioni immateriali diverse da quelle sopra indicate.

 

I vincoli  per la ricezione dell’agevolazione

I vincoli da tenere in considerazione per l’accesso all’agevolazione sono il rientro in una delle seguenti tipologie:

  • nuovo stabilimento;
  • ampliamento stabilimento;
  • nuovi prodotti aggiuntivi;
  • cambiamento processo produttivo.

Sono in ogni caso esclusi gli investimenti che abbiano natura di mera sostituzione.

Il credito d’imposta relativo a programmi di investimento realizzati prima del 1/3/2017 non è cumulabile con altre agevolazioni.

Cosa facciamo per te

Assistiamo i nostri clienti per tutta la durata dell’operazione fino alla concessione dell’agevolazione.

Non appena ci sarà conferito l’incarico avvieremo la fase di “verifica” degli investimenti, per inquadrarli in una delle tipologie previste dalla normativa, operando anche la classificazione temporale delle spese e degli investimenti, necessaria alla quantificazione preventiva del credito spettante.

Successivamente si passa alla fase della “domanda”, verrà predisposta la richiesta del credito, fino alla protocollazione della domanda all’ente previsto.

Il nostro compito si esaurirà quando consegneremo al cliente il provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Termini di scadenza dell’agevolazione

La scadenza dell’agevolazione è fissata al 31 dicembre 2019 e le domande possono essere presentate entro tale termine, sia per investimenti già sostenuti ed avviati dopo il 1 gennaio 2016 sia su investimenti da sostenere ed ultimare entro il 31 dicembre 2019.

 

Cose importanti da sapere

Come si verifica la dimensione dell’impresa?

Sono considerate “PI” quelle che contestualmente hanno meno di 50 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo, non superiore a 10 milioni di euro. Sono “MI”, quelle che contestualmente hanno meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Le imprese che non rientrano nei parametri di cui sopra sono da considerarsi come “GI”.

Parametri Piccola impresa Media impresa Grande impresa
a) Dipendenti meno di 50 meno di 250 da 250
b) Fatturato non superiore a € 10 milioni non superiore a € 50 milioni da € 50 milioni
oppure oppure oppure
c) Totale di bilancio non superiore a € 10 milioni non superiore a € 43 milioni da € 43 milioni

In caso di società di capitali, ai fini della individuazione della categoria dimensionale, bisogna tener conto dell’incidenza delle società collegate ed associate alla richiedente, così come indicato dal DM del 18 aprile 2005.

 

Come e quando si utilizza il Credito di Imposta?

L’impresa beneficiaria può utilizzare il credito ottenuto per pagare in compensazione qualsiasi imposta, tassa o contributo pagabile con il modello F24 tramite gli abituali canali telematici, Entratel o Fisconline.

Il Credito può essere utilizzato a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la concessione del Credito.

L’impresa beneficiaria potrà utilizzare il Credito d’imposta complessivamente ottenuto, proporzionalmente agli investimenti completati in un determinato periodo di tempo.
Ad esempio il Credito d’imposta concesso su un programma di investimenti biennale (2017/2018) potrà essere utilizzato nel 2017 in proporzione agli investimenti completati nello stesso anno, e nel 2018 in proporzione al completamento degli investimenti previsti nel 2018.

Sono previste limitazioni all’utilizzo del Credito di Imposta?

Il Credito d’Imposta in esame può essere fruito senza alcun limite quantitativo e, pertanto, anche per importi superiori al limite di 250.000 euro applicabile ai crediti d’imposta agevolativi.
Non è applicabile il limite generale di compensabilità, pari a 700.000 euro, di crediti di imposta e contributi di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
Non è applicabile, infine, neanche la preclusione che prevede il divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali ed accessori.

 

Riferimenti normativi

  • Legge 28 dicembre 2015 n. 208 (c.d. “Legge di Stabilità 2016”), articolo 1, commi da 98 a 108;
  • Articolo 7-quater del Decreto Legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2017, n. 18.